Il reflusso esofageo o gastroesofageo è il rigurgito del contenuto gastrico sito nel lume esofageo. In caso di reflusso gastroesofageo, il sintomo più comune che il paziente manifesta è il bruciore, a livello dello stomaco o dietro lo sterno. Tra i sintomi meno comuni o aspecifici si segnalano invece raucedine e tosse cronica.
Da che cosa dipende il reflusso gastroesofageo?
Le cause sono molteplici. Il sovrappeso, il fumo di sigaretta, alcune malattie neurologiche autoimmuni, l’assunzione cronica di alcuni farmaci e lo stress sono tutte condizioni che lo facilitano. Se il paziente avverte i sintomi del reflusso gastroesofageo o si trova in una delle condizioni sopra segnalate, dovrebbe consultare il proprio medico di fiducia per una diagnosi più completa e corretta, poiché, se non trattato, il disturbo gastroesofageo facilita l’insorgenza di alcune complicanze, come l’esofagite, l’ulcera esofagea e la metaplasia di Barrett.
Il reflusso gastroesofageo è una condizione che può colpire sia il bambino che l’adulto.
Poiché alcuni alimenti facilitano la comparsa del disturbo (o lo aggravano), ecco una lista di alimenti che adulti e bambini dovrebbero evitare nella loro dieta:
Alimenti Non Consentiti
– Cibi fritti e preconfezionati;
– Salse a base di panna, sughi contenenti olio in abbondanza, margarina, burro, strutto, dolci con creme;
– Carni molto cotte;
– Carni grasse ed affettati;
– Superalcolici.
Alimenti Consentiti
– Cereali integrali, frutta e verdura (cotta o centrifugata), acqua (almeno 1 litro e mezzo al giorno);
– Latte o yogurt scremati o parzialmente scremati;
– Formaggi (primo sale, fiocchi di latte, mozzarella di vacca);
– Carne bianca e di maiale (è preferibile scegliere i tagli magri);
Pesce (branzino, sogliola, orata o merluzzo e limitare il consumo di pesci grassi come salmone, capitone, anguilla.
Infine, evitate i pasti abbondanti, cibi e bevande o troppo fredde o troppo calde, l’assunzione eccessiva di liquidi durante i pasti (è preferibile che questi vengano sorseggiati nel corso della giornata). Si consiglia di mangiare lentamente, masticando con calma i bocconi e di privilegiare una dieta a basso contenuto di grassi.